Contributi CFR

Valutare il proprio bilancio tra famiglia e lavoro - di Ron Ashkenas, Harvard Business Review

Contributi CFR

Jeff Kindler si è improvvisamente dimesso da CEO della Pfizer perché i ritmi del lavoro stavano condizionando troppo la sua vita familiare. E' stato in grado di valutare le opzioni e fare una scelta consapevole e coraggiosa, in linea con i suoi valori.

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A favore della flessibilità - di Paul Nahan, Working Mother

Diversi genitori che lavorano temono di complicare ulteriormente la loro situazione chiedendo più flessibilità. La crisi economica annullerà decine di anni di conquiste? Gli esperti valutano se è saggio chiedere ciò di cui avete bisogno.

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Le donne tra disoccupazione, lavoro e superlavoro

di Patrizio Di NIcola

Docente di Sistemi Organizzativi Complessi presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione – Sapienza Università di Roma.

L’Isfol, ai primi di maggio, ha diffuso uno studio sui fattori che concorrono a determinare il ridotto tasso di attività delle donne.fra i 25 ed i 45 anni.

I risultati, in breve, indicano tra i responsabili  di tale condizione la famiglia (ove vige una ingiusta divisione dei compiti tra i coniugi, che vede le donne farsi carico di quasi tutto il carico dei lavori di cura), il modello di welfare (che mostra carenze strutturali di servizi per l’infanzia, delegando tutto alle donne) e l’organizzazione del lavoro (in cui la rigidità degli orari genera una ridotta capacità di conciliazione tra lavoro e famiglia). Ma l’indagine ha messo in evidenza anche l’esistenza di un fattore culturale, che porta a lavorare con maggior frequenza coloro che avevano una madre lavoratrice: si ripropongono quindi, in età adulta, scelte simili a quelle compiute dalle donne presenti nel panorama familiare d’origine, che hanno trasmesso precisi modelli comportamentali.

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I due pilastri dell’Equilibrio Vita-Lavoro

Dip. Scienze Aziendali e Sociali. SUPSI-Scuola Universitaria Professionale Svizzera Italiana

Dal “vivere bene nonostante il lavoro” alla ricerca di un integrazione tra impegno professionale e crescita personale che consenta anche un arricchimento della vita privata.

 Nella conferenza del 4 maggio alla SUPSI l’Ing. Roberto Fridel ha messo in luce l’importanza di una collaborazione fra aziende e lavoratori in materia di work-life balance e la necessità di lavorare su due piani: un potenziamento delle misure “classiche” di sostegno alla vita privata – part-time, congedi, homeworking ecc. – ed un lavoro sulla responsabilità e l’impegno individuale nella ricerca dell’equilibrio, in cui i lavoratori siano sostenuti dalle aziende stesse.

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La valutazione delle politiche di conciliazione tra lavoro e famiglia

di Chiara Daniela Pronzato

Dipartimento di Scienze delle Decisioni. Università commerciale Luigi Bocconi di Milano

“Problemi di conciliazione” fa subito pensare al fatto che sia difficile fare le due cose bene ed allo steso tempo: essere madre (o, generalmente, essere genitore) e avere un lavoro. Così era negli anni’70 e ’80: i paesi che avevano una più alta percentuale di donne al lavoro, erano quelli in qui la fecondità andava calando più rapidamente. Questa relazione però e’ cambiata negli anni ’90: negli anni ‘90 ma ancora oggi, i paesi dove più donne lavorano sono anche i paesi in cui si fanno più figli.…
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