

Da Claire Shipman e Katty Kay, giornaliste di successo e mamme soddisfatte, una proposta alternativa alla contrapposizione famiglia-carriera. Womenomics insegna alle donne lavoratrici a costruire l’equilibrio lavoro-famiglia-tempo per sé, individuando le priorità e cogliendo le opportunità. Il tutto in 9 regole per negoziare una dimensione lavorativa più flessibile in orari, luoghi e modalità di lavoro. L’obiettivo? Lavorare meglio e non di più, senza avere paura di dire “no” quando necessario e dosando meglio i “sì”.
Da dove questa determinazione? Dalla consapevolezza che le donne sempre di più contribuiscono all’economia, e con l’incoraggiamento di chi, come l’analista di Goldman Sachs inventore del termine womenomics, pensa che puntare sull’occupazione femminile rappresenti un vantaggio competitivo e che possa accelerare l’uscita dalla crisi. Womenomics non è semplicemente un manuale di sopravvivenza per donne lavoratrici ma un modello che può essere esteso al mondo del lavoro nel suo complesso, verso il riconoscimento della flessibilità come portatrice di benefici per i dipendenti, così come per l’azienda in termini di produttività e clima interno.
AF